Anche una comunissima e popolarissima emittente radiofonica dovrebbe contribuire all'evoluzione di un coscienza (in questo caso alimentare).
Di seguito pubblico la lettera che ho inviato a RTL 102.5 sulle quali frequenze giorni fa ha esposto i principi della sua dieta il sig. Lemme (sembrerebbe la prima di una rubrica con diversi appuntamenti).
Spett.le RTL
In merito all’intervista al sig. Lemme:
possibile che tra di voi non ve ne sia uno solo in grado di capire quale enorme danno avete fatto (e farete) a tutte quelle persone con problemi di sovrappeso o peggio ancora obese. Nel mondo siamo oltre il quarantesimo posto nella classifica per la libertà e qualità di informazione…grazie.
In merito all’intervista al sig. Lemme:
possibile che tra di voi non ve ne sia uno solo in grado di capire quale enorme danno avete fatto (e farete) a tutte quelle persone con problemi di sovrappeso o peggio ancora obese. Nel mondo siamo oltre il quarantesimo posto nella classifica per la libertà e qualità di informazione…grazie.
Provate a chiedere al Professor Del Toma o al Professor Giampietro cosa pensano delle stramberie di Lemme. Le persone che si rivolgono a Lemme sono generalmente individui che hanno provato diverse diete, sempre in cerca di una ultima spiaggia sulla quale arenarsi definitivamente.
E’ molto più facile e redditizio vendere prodotti e creare una dipendenza con l’inventore della dieta, che non creare una COSCIENZA ALIMENTARE!
In scienza (della nutrizione) non si inventa nulla!
Un incontro con Lemme costa 200 euro. Ha una scuola, vende prodotti alimentari, paga una radio( la vostra!) per raccontare le sue parabole, possiede un ristorante e una gelateria, ma se gli si chiede un confronto, argomentando i principi scientifici della sua dieta, o non risponde o ha ragione lui…a prescindere dalla fisiologia!
Come tutte quelle diete fatte per racimolare più soldi possibile, quella di Lemme si basa su principi fisiologici, alcuni addirittura inesistenti, secondo i quali è possibile perdere decine di chili in poche settimane, senza compromettere la salute del cliente. Un calo ponderale importante in pochi giorni non è mai attribuibile alla sola perdita di grasso; si sacrifica la massa cellulare (gluconeogenesi), cioè i muscoli, con diminuzione del metabolismo basale; si compromette il bilancio idrico creando disidratazione. Una rapida deplezione delle scorte energetiche porta alla chetosi. Lui fa abbuffare di proteine i suoi pazienti (vedi dieta a zona, sars, ecc) sfruttando il principio dell’azione dinamico specifica degli alimenti (aumento del metabolismo dovuto alla digestione delle proteine), con la conseguenza di sovraccaricare fegato e reni con i residui azotati del metabolismo proteico.
Fa mangiare da 50 gr a 10 Kg di pasta o di CIPOLLE! solo di mattina (3 volte a settimana) perché in presenza di una minor quantità di insulina. Parla di indice glicemico a sproposito ( i nutrizionisti aggiornati parlano di carico glicemico!). Non fa fare attività fisica (noi sappiamo perché!) ai suoi clienti perché sostiene sia inutile.
Ogni dieta o prodotto dietetico riporta in piccolo la dicitura “solo se associata ad una dieta ipocalorica e ad attività fisica”. Forse che basti solo quello?
Domanda: ma se Lemme (farmacista) ha la cura (come ce ne sono altre mille) contro l’obesità, perché non dare l’opportunità a tutti di poter dimagrire mettendola a disposizione dell’intero sistema sanitario nazionale?
Risposta: a già, forse perchè dimagrire dovrebbe significare perdere grasso e non perdere peso senza sapere cosa realmente è stato sacrificato.
Non è questa la sede adatta per smontare scientificamente le fantasie, molto redditizie, di Lemme, anche se fanno acqua da tutte le parti.
Modus operandi.
Insulta i suoi pazienti. Li convince che lui sa la verità! Ha la formula magica! Basta telefonare, e aspettare anche un quarto d’ora in linea (sta lavorando, lui), o andare nel suo studio a 200 euro a botta (ops come i dietisti).
Lui ti dice che devi mangiare cipolle e peperoncino (da 50gr a 10Kg) alle sette di mattina per tre giorni, poi chiami, gli comunichi il peso e……?!?!?...lui.ti..dice…cosa….mangiare!!!!
Signori e signore ecco a voi la versione al maschile di Vanna Marchi!
Ora il giusto castigo per chi permette, sempre per ragioni di soldi, che certe cose vengano amplificate è:
da tre mesi a trenta anni di dieta lemme e poi…
una passeggiata in costume su di una qualsiasi spiaggia in piena estate!
Molti problemi che condizionano le genti, sono fonte di grandi profitti per chi non ha un briciolo di etica e professionalità. Mezzi come il vostro dovrebbero contribuire all’evoluzione di una coscienza (in questo caso coscienza alimentare), informando e non DISINFORMANDO.
Siete responsabili di ogni parola che esce dalle vostre frequenze di very normal people!
Tavaglione Marco
Personal Trainer
Preparatore atletico
E’ molto più facile e redditizio vendere prodotti e creare una dipendenza con l’inventore della dieta, che non creare una COSCIENZA ALIMENTARE!
In scienza (della nutrizione) non si inventa nulla!
Un incontro con Lemme costa 200 euro. Ha una scuola, vende prodotti alimentari, paga una radio( la vostra!) per raccontare le sue parabole, possiede un ristorante e una gelateria, ma se gli si chiede un confronto, argomentando i principi scientifici della sua dieta, o non risponde o ha ragione lui…a prescindere dalla fisiologia!
Come tutte quelle diete fatte per racimolare più soldi possibile, quella di Lemme si basa su principi fisiologici, alcuni addirittura inesistenti, secondo i quali è possibile perdere decine di chili in poche settimane, senza compromettere la salute del cliente. Un calo ponderale importante in pochi giorni non è mai attribuibile alla sola perdita di grasso; si sacrifica la massa cellulare (gluconeogenesi), cioè i muscoli, con diminuzione del metabolismo basale; si compromette il bilancio idrico creando disidratazione. Una rapida deplezione delle scorte energetiche porta alla chetosi. Lui fa abbuffare di proteine i suoi pazienti (vedi dieta a zona, sars, ecc) sfruttando il principio dell’azione dinamico specifica degli alimenti (aumento del metabolismo dovuto alla digestione delle proteine), con la conseguenza di sovraccaricare fegato e reni con i residui azotati del metabolismo proteico.
Fa mangiare da 50 gr a 10 Kg di pasta o di CIPOLLE! solo di mattina (3 volte a settimana) perché in presenza di una minor quantità di insulina. Parla di indice glicemico a sproposito ( i nutrizionisti aggiornati parlano di carico glicemico!). Non fa fare attività fisica (noi sappiamo perché!) ai suoi clienti perché sostiene sia inutile.
Ogni dieta o prodotto dietetico riporta in piccolo la dicitura “solo se associata ad una dieta ipocalorica e ad attività fisica”. Forse che basti solo quello?
Domanda: ma se Lemme (farmacista) ha la cura (come ce ne sono altre mille) contro l’obesità, perché non dare l’opportunità a tutti di poter dimagrire mettendola a disposizione dell’intero sistema sanitario nazionale?
Risposta: a già, forse perchè dimagrire dovrebbe significare perdere grasso e non perdere peso senza sapere cosa realmente è stato sacrificato.
Non è questa la sede adatta per smontare scientificamente le fantasie, molto redditizie, di Lemme, anche se fanno acqua da tutte le parti.
Modus operandi.
Insulta i suoi pazienti. Li convince che lui sa la verità! Ha la formula magica! Basta telefonare, e aspettare anche un quarto d’ora in linea (sta lavorando, lui), o andare nel suo studio a 200 euro a botta (ops come i dietisti).
Lui ti dice che devi mangiare cipolle e peperoncino (da 50gr a 10Kg) alle sette di mattina per tre giorni, poi chiami, gli comunichi il peso e……?!?!?...lui.ti..dice…cosa….mangiare!!!!
Signori e signore ecco a voi la versione al maschile di Vanna Marchi!
Ora il giusto castigo per chi permette, sempre per ragioni di soldi, che certe cose vengano amplificate è:
da tre mesi a trenta anni di dieta lemme e poi…
una passeggiata in costume su di una qualsiasi spiaggia in piena estate!
Molti problemi che condizionano le genti, sono fonte di grandi profitti per chi non ha un briciolo di etica e professionalità. Mezzi come il vostro dovrebbero contribuire all’evoluzione di una coscienza (in questo caso coscienza alimentare), informando e non DISINFORMANDO.
Siete responsabili di ogni parola che esce dalle vostre frequenze di very normal people!
Tavaglione Marco
Personal Trainer
Preparatore atletico
